L'intervento di Tiziana Porteri al Consiglio Comunale del 30 gennaio

  • La cittadinanza è preoccupata per il bruciatore di biomassa di Paradello

  • Il bruciatore di biomassa: campanello d’allarme di un’atmosfera molto malata

  • Necessario e urgente attuare provvedimenti che migliorino la qualità dell’aria

  • Siamo tutti responsabili, in primo luogo noi -sindaco e consiglieri comunali- che sappiamo che qualcosa va fatto e che noi possiamo farlo

  • Necessario convocare un tavolo che discuta e attui provvedimenti che risanino la qualità dell’aria

consiglio comunale del 30/01/2012 intervento di Tiziana Porteri sul bruciatore di biomassa di Paradello
Il sindaco ha appena affermato che l’unica informazione che i cittadini riceveranno sarà quella proveniente dall’azienda stessa. Ma i cittadini di Rodengo Saiano sono preoccupati per quello che può succedere con l’emissione di altri fumi nell’atmosfera. Se è formalmente vero quello che il sindaco dice (ovvero che il Comune non ha competenza nel decidere tale questione) è però vero che, per la piccola parte che gli competeva, ha dato parere favorevole. Ma, soprattutto, non ha informato adeguatamente la cittadinanza. Perché?
Siamo tutti coinvolti
Secondo noi, l’argomento del bruciatore di biomassa di Paradello è un argomento che ci riguarda tutti. Non vogliamo demonizzare nessuno semplicemente perché pensiamo che il comportamento di fare barricate “contro” non porti da nessuna parte. E perché siamo consapevoli che, dell’inquinamento dell’aria, siamo tutti responsabili. Tutti noi usiamo energia elettrica, automobili, elettrodomestici in quantità superiore a quella che sarebbe necessaria per rendere la nostra vita comoda. Tutti noi siamo quindi responsabili dell’inquinamento dell’atmosfera. Sarebbe ipocrita scaricare le colpe e alleggerirsi la coscienza individuando un “nemico”: sappiamo bene - e in questi giorni dovremmo averlo ancor più presente- a quali feroci degenerazioni abbia portato nella storia il fenomeno dell’individuare un capro espiatorio.
Biomassa: un campanello d’allarme
Secondo noi la questione del bruciatore di biomassa è il campanello di allarme, che suona fortissimo, come una sirena, non tanto perché la biomassa inquini più o meno di altri processi di produzione dell’energia, ma perché ci mette di fronte all’evidenza che non possiamo aggiungere altra acqua, sia pure una goccia, ad un vaso che è già pieno, se non vogliamo andare incontro alla catastrofe.
Non possiamo aggiungere altro inquinamento ad un’aria già gravemente avvelenata.
Allora, fermiamoci a riflettere su questa goccia, se e come fare a farla entrare in un vaso dove non ci sta più niente: o fermiamo la goccia, cosa che è già qualcosa, ma comunque non risolve il problema, o, parallelamente, cerchiamo di svuotare il vaso. Cosa vuol dire questo?
Il problema gravissimo dell’inquinamento a Rodengo Saiano
Vuol dire metterci seriamente a discutere del problema gravissimo dell’inquinamento a Rodengo Saiano, e attuare velocemente provvedimenti efficaci che lo possano diminuire. Da quando l’attuale amministrazione si è insediata, e ancor più da quando, lo scorso anno, è stata esaminata la qualità dell’aria nel nostro paese ed è emerso il fatto che contiene polveri molto dannose per la salute dell’uomo, stiamo chiedendo al sindaco di attuare alcuni semplici provvedimenti che potrebbero migliorare la situazione:
-­‐ disincentivare l’uso dell’automobile, per esempio, istituendo zone o tempi di blocco parziale o totale del traffico e/o aree pedonali;
-­‐ occuparsi della viabilità di Rodengo Saiano, della realizzazione delle famose bretelle della tangenziale o di altre soluzione provvisorie alternative;
Ma altre proposte si potrebbero prendere in considerazione: -­‐ ragionare sui limiti massimi del riscaldamento: invitare a diminuire la temperatura in ogni
ambiente.... Fino ad ora l’amministrazione non ha “preso in mano” la situazione e le nostre richieste sono cadute nel vuoto.
Mi si dirà: il problema è su scala più grande, siamo in pianura padana! Oppure: che senso ha non inquinare noi quando poi la Cina, l’India non si preoccupano di questo. Io dico: ciascuno deve fare la sua parte. Se non ci muoviamo in prima persona nulla cambierà mai.
Faremo poco, forse, ma il nostro lavoro sarà volto a migliorare il mondo, anziché peggiorarlo. E poi, di fronte all’evidenza che è meglio lavorare per un obiettivo positivo anziché negativo, altri potranno seguirci. Ma anche se non sarà così, nulla ci esime dal fare la nostra parte. Ai miei figli vorrei dire di aver contribuito a migliorare la qualità dell’aria che loro respirano, che noi respiriamo, e non di aver contribuito con le mie scelte all'avvio di una mega combustione di più di 2 tonnellate di legname ogni ora.
Un’occasione per cambiare rotta; una questione di coscienza
Pensiamo che questa sia un’occasione per guardarci in faccia con onestà e sincerità, superando le diversità che sicuramente ci sono tra noi e pensando che: - la qualità dell’aria a Rodengo Saiano è una cosa che ci riguarda tutti - la correlazione tra cattiva qualità dell’aria e malattie gravissime è ormai certa e accettata dalla comunità scientifica internazionale.
Se ci ammaleremo, se si ammaleranno i nostri cari, i nostri figli, i nostri amici, come faremo ad avere la coscienza tranquilla, non avendo fatto quanto era in nostro potere per evitarlo? Io la coscienza tranquilla non l’avrò, e penso nemmeno nessuno di voi.
Un appello
Per questo faccio un appello a tutti i consiglieri comunali: siamo stati eletti dai cittadini che hanno ritenuto di darci la loro fiducia. E’ un dovere etico e morale prendere in mano la situazione e attuare scelte coraggiose. Questa è un’emergenza ben più grave dello sforamento del patto di stabilità - che è “solo” una questione di soldi - perché riguarda la salute di tutti noi, la nostra vita.
Personalmente, non mi interessa venire rieletta alle prossime elezioni se dovrò vergognarmi del fatto di non aver difeso la salute dei cittadini di Rodengo Saiano quando so, e tutti noi lo sappiamo, che qualcosa va fatto e che noi possiamo farlo. Sono sicura che molti di voi la pensano come me.
Faccio quindi un appello a tutti voi: impegniamoci seriamente per attuare misure che diminuiscano l’inquinamento.
Come? Convochiamo un tavolo in cui tutti gli enti e le forze politiche individuino quali sono le strategie migliori da seguire, mettiamoci a lavorare con energia a un progetto di risanamento dell’aria nel paese in cui viviamo, rendiamo consapevole la cittadinanza del fatto che il problema è grave: solo così si potrà chiedere la collaborazione di tutti, aumentando la consapevolezza del rischio a cui si va incontro, ma anche la fiducia che, insieme, possiamo invertire questa tendenza autodistruttiva.
Chi ci guadagnerà da un lavoro così? Noi tutti, i nostri cari, i nostri figli, i nostri amici.
Chi avrà da perderci? Nessuno.
Smettiamola di occuparci di polemiche inutili che avvelenano l’aria politica a Rodengo Saiano da un po’: che esempio di civiltà stiamo dando ai cittadini?
Come potremmo meglio impiegare il nostro tempo in un progetto che migliori la qualità della nostra vita, anziché peggiorarla!
Diamo subito un segnale che l’amministrazione vuole cambiare strada per tutelare il benessere, la salute, la vita dei cittadini.
Chiedo, anche se so che non è previsto dal regolamento, che il consiglio si esprima in merito. Tiziana Porteri – SìAmo Rodengo Saiano
blog comments powered by Disqus