Consiglio Comunale del 18 giugno - come abbiamo votato e perché

Approvazione del bilancio preventivo: astensione
Approvazione regolamento e aliquote IMU: astensione

CONSIGLIO COMUNALE del 18/06/12 Come abbiamo votato e perché
1- Surroga del consigliere Bonardi: FAVOREVOLI Il consigliere Bonardi, si è dimesso dalla carica. Ieri è stato nominato al suo posto Gabriele Rubagotti, primo dei non eletti. Rubagotti non si è presentato e non ha mandato alcuna comunicazione. Siamo favorevoli al fatto che tutti i cittadini siano rappresentati in consiglio comunale, quindi alle dimissioni di uno, gli succeda il primo dei non eletti. Ci stupisce però che la lista “Rodengo Saiano per tutti” non abbia avuto presente ieri, senza ragioni palesi, alcun consigliere.
2-Approvazione verbali: FAVOREVOLI
3- Approvazione regolamento IMU: ASTENUTI Il regolamento IMU è obbligatorio in quanto disciplina un’imposta statale. Non siamo d’accordo però con il fatto che a pagare siano sempre gli stessi: secondo noi le risorse economiche potrebbero essere trovate diversamente, da chi ha di più, per esempio. In questo senso, siamo contrari a questa imposta. Tuttavia l’amministrazione ha lavorato, entro i termini consentiti dalla legge, in maniera da noi condivisibile, tenendo bassa la tassazione per la 1^ casa (4 per mille- si partiva dal 3 obbligatorio per legge) e tenendo alta la tassazione sulle seconde case.
4- Approvazione tariffe IMU: ASTENUTI Posto che la tassa è dovuta e che il minimo imponibile è il 3 per mille, avremmo preferito che l’aliquota fosse quella minima. Onestamente, però, per votare contro, avremmo dovuto avere l’alternativa su come reperire le stesse risorse o su quali spese tagliare, cosa che non siamo riusciti a risolvere.
5- Conferma aliquote di tutte le imposte comunali: ASTENUTI Ci siamo astenuti perché secondo noi si può lavorare ancora meglio sul reperimento delle risorse e sul rendere trasparente al cittadino come l’amministrazione le usi sul territorio.
6- Verifica aree da cedere in proprietà: FAVOREVOLI (al fatto che NON sono individuate aree cedibili)
Si tratta della verifica delle aree comunali da cedere in proprietà o diritto di superficie. Non ci sono aree di questo tipo e, anche se ci fossero, secondo noi sarebbe meglio che il comune non le vendesse, ma le tenesse come risorse per il futuro. Finora le amministrazioni hanno venduto senza remore il territorio e come risorsa alla cittadinanza è rimasto ben poco. Si può dire che un paio di generazioni si siano mangiate le risorse parsimoniosamente messe da parte dalle generazioni precedenti, lasciando alle future generazioni un mare di debiti e una situazione ambientale gravissima.
7- Piano delle alienazioni immobiliari: ASTENUTI Il Comune mette in vendita l’area edificabile vicino alla coop e alcuni alloggi. Con il ricavato farà i lavori della riqualificazione idraulica di via Franzine (Padergnone) che si allaga con la pioggia. Siamo contrari alla vendita del territorio, ma ci rendiamo conto che questo lavoro è necessario e urgente. Siamo anche amaeggiati dal fatto che le passate amministrazioni abbiano introitato oneri che sarebbero dovuti servire alla messa in sicurezza delle abitazioni e li abbiano usati per fare altro. Molto grave, secondo noi.
8- Approvazione programma triennale lavori pubblici: ASTENUTI L’amministrazione individua come prioritari alcuni lavori (il più costoso è quello di cui al punto precedente). Non su tutti siamo d’accordo e nemmeno sulla priorità individuata. Un esempio: prima di aumentare l’illuminazione pubblica, ci sembrerebbe urgente realizzare una pista ciclabile da Padergnone, per la messa in sicurezza di tutte le persone (molti bimbi e ragazzi) che viaggiano in bicicletta (i costi si equivalgono). L’amministrazione la pianifica invece per il 2014, anno in cui ci saranno le elezioni, quindi ad alto rischio di realizzazione.
9- Approvazione bilancio preventivo: ASTENUTI Siamo contrari alla vendita del territorio. Condividiamo lo spirito di tagli che si è cercato di attuare. Siamo contenti del fatto che due questioni sulle quali siamo stati derisi in passato (1- lo stop al consumo di territorio; 2- la necessità di attuare un bialncio rigoroso e sobrio) sembrino, almeno a parole, patrimonio comune.
10- Modifica Statuto azienda speciale consortile ovest: FAVOREVOLI Questa azienda è costituita da Comuni che gestiscono insieme le attività socio-assistenziali. Lo Statuto prevedeva che fosse presidente il sindaco del comune capofila (Gussago). L’azienda ha proposto una modifica a questo articolo (votata all’unanimità) per eleggere al suo interno il presidente. Condividiamo lo spirito di una maggior democrazia nella gestione di organismi pubblici.
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